SCOCCA L’ORA DEL GREEN PASS

6 agosto 2021: è arrivato il giorno fatidico dell’avvento del Green Pass, il giorno in cui tutto cambia.

Giorno temuto, giorno auspicato – a seconda dei punti di vista.

Fra sollievo e incertezza, dubbi e domande sono ancora all’ordine del giorno.

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Siamo nel cuore dell’estate, tanti di noi sono pronti a partire, la valigia, chiusa, è già in attesa sul pianerottolo di casa. Proviamo allora a fare un po’ di chiarezza e a disegnare un breve vademecum per viaggiare consapevoli e informati.

 

Green Pass e Digital Green Certificate: sono la stessa cosa?

Sì, lo sono. Tutti ormai lo chiamiamo Green Pass, ma il nome ufficiale del documento è Digital Green Certificate o Digital Covid Certificate. Si tratta di un certificato riconosciuto in tutti i paesi membri dell’Unione Europea, varato lo scorso 14 giugno con il Regolamento 2021/953 ed entrato in vigore il 1 luglio 2021. Il certificato, che viene prodotto ed elaborato in formato digitale ma può avere anche una versione cartacea, viene rilasciato ai cittadini della UE per attestare di non essere positivi al Covid-19 tramite uno dei seguenti requisiti:

  • Aver effettuato la vaccinazione contro il Covid-19 con uno dei farmaci riconosciuti ed autorizzati in UE.
  • Aver eseguito un test anti-covid con esito negativo entro le 72 ore precedenti per i test PCR o entro le 48 ore precedenti per i test antigenici rapidi, qualora accettati dai singoli stati membri.
  • Essere guariti dal Covid-19 negli ultimi 6 mesi.

Fra i Paesi non UE, hanno aderito al Green Pass anche Città del Vaticano, Repubblica di San Marino, Norvegia, Svizzera e Islanda.

Sono esenti dal Green Pass i bambini fino a 12 anni non compiuti, in quanto finora esclusi dalla campagna vaccinale.

 

Green Pass: come ottenerlo?

Per i cittadini italiani ottenere il Green Pass è facile e veloce e la richiesta può essere effettuata in diversi modi:

  • direttamente dalla piattaforma dedicata https://www.dgc.gov.it/web/ accedendo con le proprie credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).
    attraverso la App Immuni e la App IO.
  • tramite il proprio medico di famiglia e le farmacie abilitate presentando codice fiscale e Tessera Sanitaria.
  • sempre tramite il proprio account SPID, è possibile ottenere il Green Pass anche direttamente dalla piattaforma del proprio Gestore di Identità Digitale o dal Fascicolo Sanitario Elettronico; è tuttavia opportuno segnalare che lo stato di avanzamento di queste implementazioni non è ancora concluso al 100% e varia in base alle diverse Regioni italiane e ai diversi gestori di identità digitale.

 

Cosa accade in Italia a partire dal 6 agosto?

Con il Decreto-Legge 105/2021 del 23/07, a partire dal 6 agosto l’Italia ha reso il Green Pass pienamente operativo ed obbligatorio per poter accedere ad una serie di attività e servizi. Ad oggi, è obbligatorio esibire il Green Pass per:

. fiere, congressi, sagre, ricevimenti ed eventi che generano assembramenti quali spettacoli aperti al pubblico e manifestazioni sportive
. musei, mostre, parchi tematici e parchi divertimento
. cinema e teatri
. servizi di ristorazione (inclusi i bar) con consumo al tavolo al chiuso
. piscine, palestre e sport di squadra al chiuso
. centri benessere e centri termali
. circoli e centri ricreativi al chiuso, sale giochi, ecc
. spostamenti fra regioni italiane in fascia rossa o arancione

il Green Pass NON sarà richiesto agli ospiti dell’albergo per accedere al bar e al ristorante (anche se al chiuso), ma solo per accedere a servizi quali piscine, centri benessere, sale giochi, centri termali e sport di squadra al chiuso.

Proprio in questi giorni (fra il 5 e il 6 agosto), la cabina di regia del Governo ha inoltre previsto l’adozione del Green Pass anche per l’utilizzo dei principali mezzi di trasporto, quali aerei, treni a lunga percorrenza e navi / traghetti a partire dal 1 settembre.

 

E per viaggiare in Europa?

Per quanto riguarda i viaggi verso i Paesi UE, è sempre necessario essere in possesso del Green Pass. In più, prima del rientro in Italia, occorre compilare il formulario Passenger Locator Form (PLF) disponibile, previa registrazione, sul sito https://app.euplf.eu/#/ .

Per quanto riguarda l’ingresso nei Paesi UE, la maggior parte delle destinazioni europee richiede la compilazione del PLF in aggiunta al Green Pass anche per l’ingresso nel paese. Attualmente il PLF europeo viene utilizzato solo da Italia e Malta, mentre gli altri paesi utilizzano form digitali su piattaforme dedicate. Alla data del 05/08, il PLF è richiesto per gli ingressi in aereo, via mare e via terra, ad eccezione di Spagna, Portogallo e Cipro (che lo prevedono solo per i viaggi in aereo) e della Repubblica d’Irlanda (aereo e nave).

Vediamo una sintesi delle attuali disposizioni per l’ingresso nei principali paesi europei scelti dagli italiani per le proprie vacanze:

Grecia: Green Pass + compilazione obbligatoria del Passenger Locator Form digitale anche per l’ingresso nel Paese (e non solo per il rientro in Italia), al più tardi il giorno prima della partenza. Il documento è accessibile, previa registrazione, dal sito dedicato: https://travel.gov.gr/#/

Spagna: Green Pass + compilazione obbligatoria del Formulario di salute pubblica disponibile sul sito dedicato https://www.spth.gob.es/

Portogallo: Green Pass + compilazione della Passenger Locator Card disponibile sul sito dedicato https://portugalcleanandsafe.pt/en/passenger-locator-card

Croazia: Green pass + compilazione del modulo online Enter Croatia prima dell’ingresso, disponibile sul sito dedicato https://entercroatia.mup.hr/

Islanda: Green Pass + compilazione della form di registrazione di ingresso, disponibile sul sito dedicato https://visit.covid.is/

Norvegia: Green Pass + compilazione della form di registrazione di ingresso non oltre 72 ore antecedenti all’arrivo. Modulo di registrazione online sul sito dedicato https://reg.entrynorway.no/

Regno Unito: non essendo più un Paese UE a seguito della Brexit, la Gran Bretagna non riconosce formalmente il Green Pass europea ma richiede ugualmente il possesso di un certificato di avvenuta conclusione del ciclo vaccinale. In più, occorre comunque esibire l’esito negativo di un tampone PCR effettuato non più di 72 ore prima dell’ingresso nel Paese e la compilazione del Passenger Locator Form disponibile sul sito dedicato https://www.gov.uk/provide-journey-contact-details-before-travel-uk

 

Assicurarsi è un must

Un’ultima raccomandazione: il mercato turistico, tramite le agenzie di viaggi e i principali tour operator, offre numerose coperture assicurative a sostegno di problematiche ed eventi imprevisti derivanti dalla diffusione del Covid-19. Se viaggiare assicurati è un consiglio che vale sempre – quasi una “regola” per Robintur a tutela dei propri clienti – ora più che mai è opportuno stipulare una polizza Covid-19 dedicata prima di andare in vacanza. I costi, tra l’altro, sono molto accessibili, irrisori rispetto al valore economico, psicologico e sociale di una qualsiasi vacanza.

[Ultimo aggiornamento: 06/08/2021]

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